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Bonus Docenti

Il BONUS DOCENTI DEVE essere erogato anche ai lavoratori PRECARI.

Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con una storica sentenza recentissima pronunciata il 16 marzo 2022.

La formazione professionale e l’aggiornamento sono un diritto-dovere del lavoratore del comparo scuola.

Per i precari questo era però diventato esclusivamente un dovere, oneroso, in quanto esclusi dal Bonus Docenti.

Una scelta discriminatoria, punitiva, basata sulla illegittima disuguaglianza in cui  ancora una volta ai docenti precari veniva riservato un trattamento peggiorativo rispetto ai colleghi in ruolo.

Analoghe funzioni, stesso trattamento, il rischio è creare ingiustamente docenti di serie A e altri di serie B.

La norma istitutiva del Bonus Scuola all’art. 1, commi 121 e segg., della l. n. 107/2015 ha espressamente ESCLUSO dal beneficio il PERSONALE NON IMMESSO IN RUOLO.

Il Consiglio di Stato ha annullato con efficacia erga omnes l’art. 2 del d.P.C.M. n. 32313 del 25 settembre 2015 nella parte attribuiva la Carta Docenti esclusivamente ai docenti di ruolo.

Non si possono escludere i docenti precari da “strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la formazione in servizio”; di cui il Bonus è parte rilevante se non decisiva.

La formazione è parte delle condizioni di impiego, e non sussistono ragioni oggettive che possano giustificare l’esclusione del personale a tempo determinato da qualsivoglia attività di formazione e quindi dal beneficio del Bonus.

L’esclusione viola il principio di non discriminazione, uguaglianza e parità di trattamento di rango costituzionale e comunitario.

La sentenza abolisce di fatto ogni diversità: la formazione è una soltanto, non esiste quella dei docenti di ruolo, obbligatoria, permanente e strutturale e quindi sostenuta nel profilo economico con il bonus, e quella dei docenti non di ruolo per i quali non vi sarebbe alcuna obbligatorietà e quindi alcun sostegno economico.

L’aggiornamento riguarda TUTTO il corpo docente, ne va della coerenza del sistema e del diritto allo studio.

Quindi TUTTI i DOCENTI PRECARI che dal 2016 ad oggi hanno sottoscritto contratti con il Ministero dell’Istruzione hanno diritto a ricevere la somma di euro 500 annui prevista dalla Carta del Docente, che non è stata loro erogata in maniera illegittima.

Cosa serve?

Scarica i file sottostanti; una volta compilati e sottoscritti, inviali, insieme ad un documento di identità in corso di validità, ed alla copia del contratto a

cartadocente@studiolegalepistilli.eu

 

 1.  Copia Documento identità

2.  Copia contratti a tempo determinato e ultimo cedolino

3.  Sottoscrizione foglio informativo recante contratto professionale e Procura alle liti

Si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento.