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Algoritmo mobilità personale docente

Algoritmo mobilità personale docente: il Tribunale di Viterbo dichiara l’illegittimità del trasferimento fuori provincia di una docente.

L’algoritmo mobilità del personale docente é illegittimo! Lo afferma il Tribunale di Viterbo che ha dichiarato l’illegittimità del trasferimento di una docente da noi assistita.

La docente era stata trasferita sul Cadore a seguito del piano di mobilità nazionale per il personale docente a.s. 2016/2017 come stabilito dalla legge “Buona Scuola”.
Il trasferimento della docente a 600 Km da casa è risultato essere il prodotto di un “mero” errore di calcolo delle procedure elettroniche elaborate dal Miur.

La procedura é stata regolata da un algoritmo mobilità che avrebbe dovuto regolamentare il trasferimento di migliaia di docenti sulle sedi nazionali disponibili.

Un algoritmo mobilità di carattere prettamente matematico per l’assegnazione  di sedi ai docenti sulla base del punteggio. Ma anche sulla base delle preferenze di ciascuno.
La docente, tuttavia, nonostante un punteggio superiore a colleghi assegnati a Viterbo, è stata trasferita a Domegge sul Cadore.
L’illogicità e l’irregolarità del trasferimento sono emerse sin da subito agli occhi dei legali della Uil Scuola di Viterbo, lo studio Legale Pistilli, Reho e Associati.

La sentenza che ha dichiarato illegittimo l’algoritmo mobilità del personale docente.

Il nostro Studio ha  presentato nell’immediatezza ricorso al Tribunale di Viterbo.

Si é contestata l’illegittimità della procedura ministeriale per contrasto tra esito delle operazioni informatiche affidate all’algoritmo mobilità e criteri previsti nel CCNI.

Tanto più, si é eccepito, che dell’algoritmo mobilità non è stato comunicato alcun criterio di funzionamento.

Il Giudice del Lavoro ha confermato interamente le eccezioni poste avverso l’algoritmo mobilità:

Sulla scorta delle deduzioni e produzioni delle parti si ritiene che il diritto soggettivo della ricorrente ad una trattazione “secondo legge” della propria domanda… sia stato leso. Con conseguente fondatezza dell’invocata richiesta di condanna ad assegnare alla ricorrente in via definitiva un’attività lavorativa tra quelle disponibili e ricomprese nell’ambito Lazio 027.

Le operazioni dell’algoritmo sono state, quindi, smentite per tabulas: la docente da settembre potrà prendere definitivamente servizio a Viterbo.

Ciò “nel rispetto della normativa primaria (art. 1 co. 108 ss. della legge n. 107/2015, dall’O.M. del 8.4.2016 n. 214 e CCNI sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l’a.s. 2016/2017 sottoscritto l’8.4.2016, e specificamente allegato 1)”.
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Sulla mobilità 2017/2018 sito MIUR_ mobilità