Scuola

Servizio di consulenza e assistenza ai lavoratori della Scuola

Lo Studio Legale Pistilli Reho & associati da oltre venti anni offre un servizio di consulenza e assistenza ai lavoratori della Scuola. Vanta in particolare di aver avviato nel 2005 il contenzioso  contro l’abuso del precariato nella scuola ottenendo le prime sentenze nel panorama italiano. Forte di tale collaudata esperienza, si agisce a tutela dei diritti collettivi (illegittimità dei contratti a termine, progressione economica, riconoscimento servizio preruolo, graduatorie ad esaurimento, risarcimento danni da violazione norme UE, riconoscimento servizi, estensione organico di fatto, concorsi, …) e personali (rettifica punteggi, contestazioni disciplinari, mobilità, indennità, …).

Viene offerto un servizio di aggiornamento continuo e di sportello info; nei territori in cui lo Studio opera (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna e Lazio) é garantita anche la presenza periodica di un legale per ogni necessità.

Ciò in quanto si ritiene che il rapporto cliente – avvocato debba essere strettamente personale, per cui i sistemi telematici devono fornire un utile strumento ed ausilio senza eliminare quel rapporto fiduciario diretto che leggiamo negli artt. 9 e segg e 23 e segg.

Anche per tale ragione le specifiche indicazioni per ogni contenzioso saranno fornite soltanto al diretto interessato secondo le specifiche personali; soltanto dopo una prima disamina l’interessato invierà documentazione e riceverà specifica informativa conferendo l’incarico. I costi e i compensi sono concordati prima del conferimento dell’incarico.

Le richieste non sono vincolanti per l’interessato ma saranno trattate dallo Studio a norma del codice deontologico e delle  normative speciali in materia di riservatezza.

Per ogni info scrivere a scuola@studiolegalepistilli.eu

Inserimento in GAE ed in SECONDA FASCIA

Si agisce per il diritto all’inserimento in GAE, dei docenti muniti dei seguenti titoli:

  • diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002;
  • diploma magistrale con specializzazione linguistica entro anno 2001/2002
  • diploma linguistico presso Ist. magistrale entro anno 2001/2002
  • abilitazione PAS
  • abilitazione TFA
  • abilitazione da concorso
  • diploma conservatorio
  • ITP
  • Dottori di ricerca

Progressione di carriera – Riconoscimento intero servizio precario, preruolo e paritario

Si agisce per il diritto al riconoscimento dell’intera anzianità di servizio ai fini giuridici ed economici del servizio prestato alle dipendente del MIUR e di istituti parificati. Contestualmente al riconoscimento, si chiede l’esatto inquadramento del lavoratore in virtù del raggiungimento dello scaglione al tempo previsto (e quindi se possibile anche con il miglior inquadramento di cui al CCNL previgente)  ed il pagamento delle differenze retributive maturate sugli stipendi percepiti da precario e sul recupero di tutti gli anni di preruolo in sede di ricostruzione di carriera.

Il lavoratore deve essere di ruolo o ancora precario ma con un servizio complessivo di almeno 36 mesi iniziato prima di agosto 2011.

Illegittimità del termine – Richiesta risarcimento del danno

Si contesta l’illegittimità della reiterazione dei contratti a termine per un  periodo superiore ai 36 mesi di servizio su posto vacante. La Corte di Giustizia Europea ha confermato quanto lo Studio – per primo –  ha sostenuto sin dal 2006, ovvero che i contratti annuali se reiterati per almeno tre anni integrano violazione di Direttiva  Europea per cui il precariato diviene illegittimo. Il lavoratore precario della scuola, docente o ATA, può proporre ricorso al Giudice del Lavoro per sentir condannare il MIUR a convertire il rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato e/o risarcire il danno. Previa valutazione, si verificherà l’esperibilità del ricorso per ottenere il risarcimento del danno anche per chi è stato già immesso in ruolo.

Prolungamento Contratti al 31 Agosto

Per tutti i lavoratori precari (attuali o che lo sono stati negli ultimi 5 anni) della scuola, docenti o ATA, si contesta – in ogni caso e a prescindere dalla reiterazione dei contratti a termine e quindi anche in ipotesi di un solo contratto – l’illegittimità della fissazione del termine del contratto al 30 giugno anche in caso di assegnazione di servizio su posto vacante (che sarebbe stato, quindi, organico di diritto e non organico di fatto). Si chiede, quindi, il riconoscimento del servizio fino al 31 agosto del rispettivo anno, con ogni conseguenza retributiva e contributiva, anche ai fini della ricostituzione del servizio.

Il diritto di tutti i dirigenti scolastici alla perequazione della retribuzione di anzianità

È in avvio un nuovo contenzioso per tutti i dirigenti scolastici vincitori del concorso ordinario  i quali percepiscono una retribuzione inferiore ai dirigenti scolastici provenienti dal ruolo soppresso dei Presidi o vincitori di concorso riservato ai docenti con funzioni di preside incaricato. La normativa collettiva che dispone tale sperequazione appare illegittima e contraria principi costituzionali. Si chiede, quindi, il riconoscimento della perequazione retributiva, con conseguente diritto alle differenze retributive maturate.

Il diritto alla posizione economica del personale ata

Il contenzioso riguarda tutto il personale ATA del Comparto Scuola che ha diritto ad ottenere la liquidazione della posizione economica acquisita negli anni 2011, 2012 e 2013, come stabilito dal CCNL Scuola del 2014.

Hanno diritto ad ottenere l’emolumento una-tantum, a carattere stipendiale – di cui all’art. 1-bis del decreto legge 23 gennaio 2014, n. 3, e del successivo CCNL 7 agosto 2014 – tutti i lavoratori ATA che abbiano conseguito la posizione stipendiale secondo la prevista sequenza contrattuale negli anni 2011, 2012 e 2013, senza poi riceverne la liquidazione.

Il diritto alla partecipazione al TFA Sostegno 2017

Il contenzioso riguarda i docenti privi di abilitazione e coloro che sono risultati idonei all’esito delle prove selettive per il TFA Sostegno II ciclo ma non ammessi che hanno interesse ad impugnare il decreto ministeriale che ha attivato i percorsi di specializzazione per il sostegno (cd TFA Sostegno) nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e di II grado per il 2017. In particolare, sono interessati:

  • Docenti diplomati AFAM vecchio ordinamento;
  • Insegnanti tecnico-pratici (ITP);
  • Docenti laureati privi di abilitazione;
  • Docenti per cui non sono mai stati attivati percorsi abilitanti;
  • Docenti con servizio sul sostegno per almeno 3 anni scolastici;
  • Gli idonei all’esito delle prove selettive per il TFA Sostegno II ciclo per l’esclusione dalle prove preselettive;

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