Sanità, Enti locali e Terzo settore

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Servizi in esclusiva

Consulenza e assistenza  a tutti i lavoratori delle professioni sanitarie, degli Enti locali e del terzo settore.

I professionisti dello Studio Legale Pistilli Reho & associati da oltre venti anni offrono un servizio di consulenza e assistenza a tutti i lavoratori delle professioni sanitarie, degli enti locali e del terzo settore.

In particolare, lo Studio agisce a tutela dei diritti collettivi (illegittimità dei contratti a termine, progressione economica, indennità, riconoscimento servizio, tutela specializzandi in medicina,  accesso alle professioni, modifiche CCNL, concorsi, …) e personali (rettifica punteggi, contestazioni disciplinari, mobilità, indennità, …).

Forte di tale esperienza, dopo anni di collaborazioni con realtà provinciali, nel 2017 gli avv.ti Massimo Pistilli e Stefania Reho stipulano una convenzione di consulenza, assistenza e tutela legale con la UIL FPL nazionale.

In virtù della medesima, lo Studio offre sull’intero territorio nazionale consulenza gratuita agli iscritti, nonché assistenza stragiudiziale e giudiziale con compensi predeterminati da versarsi soltanto ad esito positivo.

Viene offerto un servizio di aggiornamento continuo e di sportello info; nei territori in cui lo Studio opera  é garantita anche la presenza periodica di un legale per ogni necessità.

Ciò in quanto si ritiene che il rapporto cliente – avvocato debba essere strettamente personale, per cui i sistemi telematici devono fornire un utile strumento ed ausilio senza eliminare quel rapporto fiduciario diretto che leggiamo negli artt. 9 e segg e 23 e segg.

Anche per tale ragione le specifiche indicazioni per ogni contenzioso saranno fornite soltanto al diretto interessato secondo le specifiche personali; soltanto dopo una prima disamina l’interessato invierà documentazione e riceverà specifica informativa conferendo l’incarico.

Le richieste non sono vincolanti per l’interessato ma saranno trattate dallo Studio a norma del codice deontologico e delle  normative speciali in materia di riservatezza.

Per ogni info scrivere a sanita@studiolegalepistilli.eu

IL DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE DEL C.D. TEMPO – TUTA

Il nostro Studio ha già ottenuto importanti provvedimenti decisionali sul diritto del personale sanitario ad ottenere la retribuzione per il tempo impiegato, all’interno dell’orario di lavoro ma in esubero rispetto al servizio effettivo, alla vestizione e dismissione della divisa, camice o altro indumento di lavoro obbligatorio.

All’interno dei presidi ospedalieri, infatti, il personale in servizio è sottoposto all’obbligo di indossare, durante l’orario di lavoro, la divisa predisposta e fornita dall’Azienda ospedaliera, ma le operazioni necessarie a ciò impongono l’anticipazione e la posticipazione degli orari di entrata/uscita dal luogo di lavoro rispetto all’effettivo servizio.

È illegittimo che il datore non retribuisca tale tempo speso per obblighi professionali.

Hanno diritto, pertanto, ad ottenere tale retribuzione e le maturate differenze retributive tutti i dipendenti di Aziende ospedaliere che indossino la divisa dopo la timbratura del cartellino e la dismettano prima della timbratura in uscita, prestando quindi l’ulteriore orario di lavoro di cui al turno imposto.

I documenti necessari sono:

  • Copia di tutte le schede mensili degli orari e delle timbrature degli ultimi 5 anni, di cui si chiede la remunerazione del c.d. “tempo-tuta”.
  • copia di 1 busta paga per ognuno degli ultimi 5 anni
  • Copia del documento di identità.

IL DIRITTO ALLA INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ DI FASCIA SUPERIORE DEI DIRIGENTI SANITARI

Il contenzioso riguarda tutti i dirigenti sanitari che sono interessati ad ottenere gli arretrati dell’indennità di esclusività prevista dall’art. 15 quater D. Lgs. 502/1992 adeguata alla progressione di carriera.

È illegittimo, infatti, il blocco della progressione dell’indennità di esclusiva disposto dal datore di lavoro pubblico per gli anni 2011, 2012, 2013 e 2014.

Hanno diritto, pertanto, ad ottenere le differenze retributive a titolo di  indennità di esclusività di fascia superiore i dirigenti sanitari con rapporto di lavoro esclusivo (e quindi che hanno optato alla data di entrata in vigore del D. Lgs. legislativo n. 229/99 per l’esercizio dell’attività libero professionale intramoenia), a tempo indeterminato o a tempo determinato, che hanno superato – con valutazione positiva – il primo quinquennio od il primo quindicennio di attività professionale nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2014.

I documenti necessari sono:

  • Copia del contratto di lavoro;
  • Copia dello stato di servizio attestante l’opzione di lavoro esclusivo;
  • Copia delibera di valutazione positiva del quinquennio ovvero del quindicennio di servizio (nel periodo tra 1.1.2011 e 31.12.2014);
  • Copia di una busta paga per ciascuno degli ultimi cinque anni;
  • Copia del documento di identità.

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