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Retribuzione professionale docenti: dovuta anche al lavoratore con prestazioni saltuarie e temporanee

Docenti precari

L’uguaglianza del trattamento economico dei docenti della scuola a prescindere dalla stabilità del rapporto di lavoro: La retribuzione professionale docenti è dovuta anche al lavoratore con prestazioni saltuarie e temporanee.

In questo articolo trattiamo il tema della Retribuzione Professionale Docenti, spiegando i motivi per cui è dovuta anche al lavoratore con prestazioni saltuarie e temporanee.

Che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca abbia negli anni perpetrato discriminazioni economiche e di trattamento tra i docenti in ruolo ed i professori chiamati per le sole sostituzioni saltuarie o temporanee, non è di certo un mistero né una novità agli occhi di chi legge.

Finalmente, dopo innumerevoli ricorsi presentati alla Corte di Giustizia, ammonizioni e specifiche legiferazioni europee a tutela dei lavoratori precari in Italia ed in altri Stati Europei che soffrono del male del precariato, la Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20015 del 27 luglio 2018 ha recepito i precetti della direttiva comunitaria 1999/70 del Consiglio dell’Unione Europea, nonché le precise e specifiche puntualizzazioni contenute nell’accordo quadro allegato, in materia di non discriminazione dei lavoratori sulla sola base della tipologia di rapporto contrattuale che li lega al datore, determinato o indeterminato che sia.

In particolare, la Sezione Lavoro evidenzia che la retribuzione professionale docenti, istituita dal C.C.N.L. comparto scuola del 2001 all’art. 7, debba essere riconosciuta “in favore del tutto il personale docente, senza operare distinzioni fondate sulla natura temporanea e annuale della supplenza, sottolineando altresì che l’espressa e peculiare previsione della retribuzione specifica per i supplenti di cui all’art. 25 del C.C.N.I. 31 agosto 1999 “aveva la finalità di individuare le modalità di corresponsione e di calcolo del nuovo trattamento, non già di limitare i destinatari del trattamento”.

Docenti precari e riconoscimento retribuzione professionale docenti

Docenti precari e riconoscimento retribuzione professionale docenti. Photo credit: IlFoglio

Si suggella, dunque anche per la giurisprudenza di più elevato rango, la fine dell’ennesima ingiustizia perpetrata a danno dei docenti precari della scuola pubblica, impegnati non solo nelle continue battaglie per la stabilizzazione del contratto loro lavoro, ma anche nelle perenni lotte per arginare, quantomeno, il fenomeno del trattamento economico deteriore per i supplenti per periodi brevi o temporanei. Fino ad oggi, secondo quanto disposto dal MIUR con nota del 17 dicembre 2012, il sistema di pagamento digitalizzato NoiPa escludeva per i documenti con supplenze brevi e saltuarie il pagamento della retribuzione professionale docenti nonché del compenso individuale accessorio.

Ordinanza 20015 del 27 luglio 2018

Con l’ordinanza 20015 del 27 luglio 2018, la Sezione Lavoro della Suprema Corte afferma l’illegittimità di questo trattamento deteriore, richiamando anche i principi di non discriminazione espressi dalla Corte di Giustizia dell’UE, ribaditi dal Consiglio dell’Unione Europea nella clausola 4 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70, che espressamente limita le ipotesi di diversificazione del trattamento per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato rispetto a quelli a tempo determinato alle sole ipotesi in cui sussistano ragioni oggettive, anzi “elementi precisi e concreti di differenziazione che contraddistinguano le modalità di lavoro e che attengano alla natura ed alle caratteristiche delle mansioni espletate”. Tali elementi non si rinvengono nella supplenza temporanea e saltuaria e non possono essere sostenute dalla mera eccezione di pareggio di bilancio, pur proposta dal MIUR nei motivi del ricorso in esame, per il cui rigetto è stato condannato alla refusione di cospicue spese legali!

Tutti i docenti che hanno prestato servizio alle dipendenze del MIUR con supplenze temporanee e saltuarie, dunque, avranno diritto a vedersi riconosciuta la denegata retribuzione professionale docenti, presentando ricorso al competente Tribunale attraverso i nostri legali altamente specializzati nel settore scolastico.

Per maggiori informazioni: scuola@studiolegalepistilli.eu